Le recenti sommosse divampate in molti paesi islamici dopo l'uscita del film "L'innocenza dei musulmani", giudicato blasfemo e offensivo, evidenziano, ancora una volta, un forte sentimento di odio nei confronti dell'Occidente presente in gran parte del mondo musulmano.
Perché tutto questo odio? Quali sono le cause vere e profonde?
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| Il presidente dell'Iran, Muhmoud Ahmadinejad |
La risposta, breve e concisa, ci viene data dal Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, Muhmoud Ahmadinejad. Parlando all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, tenutasi ieri al Palazzo di Vetro dell'ONU, il presidente iraniano ha inveito contro "Gli stati (5 membri permanenti: Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti d'America, ndr) che controllano il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che utilizzano la forza per terrorizzare il resto del mondo". Ahmadinejad ha sottolineato inoltre che "l'ordine mondiale va cambiato, non può continuare così. L'unilateralismo e il doppio standard nelle politiche, le guerre e le occupazioni stanno diventando fatti naturali". Sotto accusa anche l'ipocrisia occidentale: "Chi ha accumulato migliaia di bombe atomiche non ha il diritto di farci le prediche sul nucleare".
Le delegazioni di USA e Israele, a cui il discorso di Ahmadinejad era particolarmente indirizzato, nel momento in cui il presidente iraniano iniziava a parlare, si sono alzate e se ne sono andate, non essendo disposte ad ascoltare le inveterate invettive del capo iraniano.
Il presidente Barack Obama, dal canto suo, ha avvertito Teheran che il tempo della diplomazia sta per finire, e se l'Iran non farà quello che la più grande democrazia desidera che faccia (rinunciare al programma nucleare), gli Stati Uniti interverranno con la forza delle armi: imperialismo allo stato puro mascherato da falsi intenti democratici e umanitari.
Il destino dell'Iran è ormai segnato. Avanti il prossimo.
Emiliano Lazzeri
Quel che dice il presidente dell'Iran sono frasi scomode ma con un notevole fondo di verità. Obama deve tenere una linea leggermente più morbida di quanto avrebbero potuto fare i repubblicani in politica internazionale. La retorica del male assoluto accomuna però tutte le forze politiche Americane. Alle volte li porta anche ad impegni militari stupidi e senza senso. Solo perchè, per il momento, sono ancora la più forte delle superpotenze, si possono permettere certi errori strategici tipo i "pantani" afgani o deposizioni di sanguinari dittatori che lasciano spazio a un sanguinario caos.
RispondiEliminaPaolo