| Fulvio Conti (Enel) e Paolo Scaroni (Eni) |
Nel nostro glorificato sistema neoliberista, quando un'azienda attraversa un momento di crisi i suoi dirigenti reagiscono sovente con il taglio del personale o con una nuova contrattazione retributiva tendente al ribasso. Questa prassi, amici lettori, come sapete bene, vale solo per i poveri cristi (operai e impiegati) e non per i vertici aziendali, i cosiddetti Top Manager.
Con un'interrogazione al Ministro dell'Economia e delle Finanze, l'onorevole dell'Idv Fabio Evangelisti solleva la questione relativa agli ingenti aumenti degli stipendi percepiti dall'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni e dal numero uno di Enel, Fulvio Conti. Scaroni nel 2011 ha percepito uno stipendio di soli 5,8 milioni di euro, il 30% in più rispetto all'anno precedente; Conti, invece, poveretto, solo 4,37 milioni con un incremento del 40 % rispetto al 2010. Tutto questo, come sottolinea Evangelisti, in totale "contrasto con i risultati ottenuti dai due manager".
Con un semplice calcolo matematico salta fuori un dato sconcertante e inaccettabile: i due Top Manager di cui sopra, con un'approssimazione per difetto, percepiscono uno stipendio 300 volte superiore a quello di un operaio di medio livello!
La sola spiegazione che oggi riesco a dare è che questi due uomini, perfetti rappresentanti della nostra classe dirigente, siano 300 volte più intelligenti, 300 volte più bravi , 300 volte più capaci di tutti coloro, compreso chi scrive, che guadagnano non più di 1500 euro mensili.
Forse sono extraterrestri?!
Macché, sono umani, troppo umani!
Osservando la faccia di Scaroni e di Conti (300 volte più intelligenti!?) nasce improvvisamente in me il timore che la spiegazione appena data sia inesatta.
Saranno mica le mie limitatissime capacità intellettive ad impedirmi di comprendere?!
Chissà!
Emiliano Lazzeri
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Ottimo post, condivido tutto quello che dici. continua cosi'! Luca P.
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