giovedì 7 giugno 2012

Addio Ray

È morto Ray Bradbury!

Maestro di vita e di pensiero, scrittore unico e irraggiungibile. Lo voglio ricordare riportando un passo di un suo libro, a me molto caro, pietra miliare della letteratura novecentesca, Fahrenheit 451:


"Offri al popolo gare che si possano vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari Stati dell'Unione o la quantità di grano che lo Iowa ha prodotto l'anno passato.

Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di "fatti" al punto che non si possano più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere "veramente bene informati". Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami  fatti che è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza."

Addio Ray. 

Emiliano Lazzeri




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- Fahrenheit 451 di Francois Truffaut, 1966






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